
Tra i giurati convocati per un'udienza della Corte Suprema di Boston, il prossimo 23 marzo, figura tal Sal Esposito. Un italo americano o un ispanico, penserete voi, niente di strano nei multiculturali Stati Uniti. Non esattamente. Il suo nome è stato scelto tra quelli regolarmente registrati nel censimento 2010: lui, per l'esattezza, compare nello stato di famiglia della signora Anna Esposito, la quale ha tutti i documenti in regola ed è cittadina americana. E allora?
E allora .. questa volta tutti, non solo l'imputato, si chiedono con fervore cosa risponderà alla fatale domanda di colpevolezza o innocenza questo giurato in particolare, eppure tutti temono di sapere già che la risposta non potrà che essere una sola:
miao! Sal è un gatto! Il gatto della signora Anna Esposito, appunto. Ma quando lei, nel censimento 2010, l'ha inserito come membro nella famiglia alla voce “animali domestici” specificando “felino”, qualcuno si deve essere
distratto.
Non è bastato che la signora abbia subito fatto notare che l'animale non è in grado di capire e parlare la lingua inglese, tantomeno è servita una lettera del veterinario nella quale viene confermato che trattasi di felino, nello specifico un gatto domestico castrato a pelo corto.
La macchina burocratica non si ferma. Sal è stato convocato, Sal dovrà presentarsi quale giurato: altrimenti sarà sporta denuncia al Suffolk Superior Crown Court di Boston.
«A Sal piace accoccolarsi sulle mie ginocchia e guardare con me programmi polizieschi, ma nonostante questo non lo credo all’altezza dei compiti di un giurato», si schernisce Guy, il marito di Anna. Lui – il gatto, intanto si fa le unghie .. sui libri di Agatha Christie.