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In un paesino della val Venosta una signora è riuscita non solo a citare in giudizio un gallo, ma anche a farsi rimborsare 200 euro dal suo padrone: gli strepiti dell'animale all'alba, infatti, disturbavano al punto il suo sonno che la signora, la cui casa si trova poco lontano dal pollaio, non paga di aver costretto a forza di rimostranze l'allevatore a rinunciare a quattro dei suoi cinque galli, l'ha portato davanti al giudice con l'ultimo gallo rimasto, e ne ha ottenuto la condanna. L'uomo ha cercato di giustificarsi sostenendo che almeno un gallo sia fondamentale per la sopravvivenza di un pollaio, ma evidentemente il giudice non era della stessa opinione. In attesa dell'appello, al quale farà ricorso l'uomo (o il gallo?), l'animale potrebbe essere costretto ai "risvegli domiciliari".

