
A essere colpita è stata una donna di Palermo. Appena ha controllato la sua abitazione su Facebook, l'ha trovata priva di arredamento: mancavano divani, l'idromassaggio, tavoli, mobili e oggetti vari. Il ladro, anzi, il cyber ladro, non ha lasciato quasi nulla. Disperata, la donna si è rivolta alla Procura di Palermo. Che, invece di ironizzare sulla vicenda, come magari sarebbe potuto accadere, ha preso a cuore la storia e ha avviato una indagine.
L'inchiesta non è relativa al furto nell'appartamento virtuale, ma al fatto che il cyber ladro ha sottratto l'account dell'email utilizzata per entrare nel gioco. A dare la caccia al furfante è la Polizia Postale. Rubare negli appartamenti virtuali, codice penale alla mano, è reato, perché per potere compiere il furto è necessario avere prima rubato delle password.