FRANCIA : Leggi Assurede e "Fuori Moda"

Sembra incredibile ma ancora oggi a
Parigi è vietato per legge alle donne di indossare i pantaloni, proprio come a Karthoum.
Nella capitale francese è ancora in vigore una norma della fine del diciannovesimo secolo, secondo cui le donne non possono vestirsi “da uomo” senza l'autorizzazione della polizia. Qualsiasi parigina che abbia il desiderio di vestirsi come un uomo dovrebbe, sempre secondo la vecchia norma, “presentarsi all'ufficio centrale di polizia e richiedere la specifica autorizzazione”. Ovviamente sugli Champs-Élysées le donne possono camminare sfoggiando qualsiasi indumento più le aggrada: shorts, jeans o qualsiasi altro tipo di pantalone. Qualcuna tuttavia è tenuta al rispetto della obsoleta legge. Per le poliziotte della città dell’amore, infatti, è obbligatorio indossare la gonna.Secondo quanto ricostruito dal quotidiano britannico Telegraph la norma discriminatoria ha origini ben lontane, per la precisione verso la fine del 1800. Tale divieto, tuttavia, venne reso meno rigido nel 1892, quando venne aggiunta la clausola che permetteva alle donne di indossare i pantaloni “per tutto il tempo che tenevano le redini di un cavallo”. Nel 1909 venne aggiunta un’ulteriore clausola che consentiva di metter dei pantaloni anche quando si andava in bici. Nel 1969 il Consiglio di Parigi si appellò all’uguaglianza, ma non venne ascoltato.L’ultimo sforzo per eliminarla è stato fatto nel 2003, quando l’Ump (Union pour un Mouvement Populaire), partito politico francese conservatore, scrisse all’allora ministro Sarkozy. La risposta alla missiva non fu quella sperata, ma sancì di fatto l’abrogazione della legge: “Il disuso è più efficace dell’azione di governo nel cambiare una legge”.


