Fritz Gall ha sempre avuto il pallino dell’inventore ma, come spesso capita agli aspiranti Archimede privi di genio, le sue trovate, per quanto originali e creative non trovavano mai un utilizzo “pratico” (e quindi nemmeno un rendiconto economico). Poco male: il signor Fritz, dopo l'ennesimo rifiuto nei confronti della sua ultima invenzione non si è perso d'animo ed ha deciso di prendere una strada secondaria...
ha organizzato una fiera delle “invenzioni-spazzatura”, cercando di coinvolgere quanti più inventori-falliti possibile .. “Ci aspettavamo 20 o 30 visitatori, ma ne sono arrivati più di 5.000, e abbiamo capito che l’idea era buona”. E così la fiera è diventata un museo, con tanto di partecipazione di alcuni enti pubblici che hanno ritenuto interessante supportare (finanziariamente) l’idea.
Tra le invenzioni esposte: l’“anonimizzatore portatile”, un rettangolo di cartone nero attaccato ad un asticella che dovrebbe consentire a chi lo usa di occultare la propria identità in pubblico; le “matite a prova di errore”, che impediscono di scrivere cose sbagliate perché non hanno la mina (... come scrivere cose giuste diventa una domanda filosofica!); gli spazzolini senza setole, pensati per chi non ha denti.
Forse non se ne è pienamente reso conto, ma Fritz sembra finalmente aver avuto quel colpo di genio che fa di lui un autentico inventore!